Agevolazioni fiscali liberalità a enti religiosi civilmente riconosciuti

Dalla legge di conversione del Decreto Cura Italia (approvata alla Camera nella serata del 24 aprile u.s.) sono estese le agevolazioni fiscali per le donazioni – volte a sostenere le misure di contrasto dell’emergenza sanitaria in corso – effettuate anche a favore degli enti religiosi civilmente riconosciuti. Si fa presente che le erogazioni liberali ricevute con la finalità covid-19, devono essere usate per interventi (acquisti di beni e servizi) che siano riconducibili al contenimento/contrasto dell’emergenza sanitaria.

Agevolazioni fiscali per le erogazioni liberali covid-19 effettuate a favore degli enti religiosi civilmente riconosciuti
A seguito della conversione in legge del decreto “Cura Italia”, è stato integrato il testo dell’art. 66 D.L. n. 18/2020 che ora prevede la possibilità per le persone fisiche e per gli enti non commerciali (sovventori) di detrarre dall’imposta sui redditi le erogazioni liberali in denaro o in natura effettuate anche a favore degli enti religiosi civilmente riconosciuti per le finalità di sostegno agli interventi di contenimento e di gestione dell’emergenza epidemiologica covid-19.
Ai sovventori spetta una detrazione dall’imposta sui redditi, pari al 30% delle erogazioni liberali effettuate nell’anno 2020, per un importo massimo della stessa detrazione di euro 30.000 (trentamila/00). A tale scopo è necessario che il sovventore espliciti nella causale del bonifico la finalità dell’erogazione liberale volta al finanziamento degli interventi in materia di contenimento e di gestione dell’emergenza epidemiologica da covid-19.
Per fruire al massimo del beneficio fiscale, l’erogazione dovrà essere pari o superiore ad Euro 100.000, fermo restando che l’imposta (Irpef o Ires del sovventore) dovuta per l’anno d’imposta 2020 sia capiente, ossia sufficiente ad assorbire l’importo della detrazione spettante.
Resta aperta, in alternativa, la possibilità riservata esclusivamente ai sovventori titolari di reddito d’impresa di dedurre dal proprio reddito (d’impresa) e ai fini IRAP le erogazioni liberali in denaro o in natura effettuate nell’anno 2020 per le medesime finalità a favore degli enti religiosi civilmente riconosciuti. L’ente ricevente sarà tenuto a utilizzare l’erogazione liberale secondo le finalità per le quali la stessa è stata disposta.

nota a cura del dott. Antonio Fiorilli, consulente fiscale CNEC