Detrazione mascherine e altri chiarimenti

Istruzioni sulla detrazione per l’acquisto di mascherine e altri chiarimenti nella circolare numero 11 del 6 maggio 2020: l’amministrazione finanziaria torna ad accendere i riflettori sulle misure fiscali di contrasto all’emergenza coronavirus evidenziando termini, modalità, requisiti per l’applicazione.

Si ha diritto alla detrazione per l’acquisto mascherine?
La risposta nella circolare 11 dell’Agenzia delle Entrate circa la detraibilità delle spese sostenute per l’acquisto di mascherine protettive, ai l’art, 15 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, non fa riferimento a particolari disposizioni contenute nei due provvedimenti, ma aggiunge dettagli alle regole generali sulle detrazioni per le spese mediche e sanitarie.

Per i singoli cittadini è possibile detrarre le spese sostenute per acquistare le mascherine?
Il riferimento cardine, anche in questo periodo di crisi epidemiologica, resta l’articolo 15 del TUIR che stabilisce la possibilità di detrarre dall’imposta lorda un importo pari al 19% delle spese sanitarie per la parte che eccede la franchigia di 129,11. Per poter beneficiare della detrazione, è necessario verificare che la singola tipologia di mascherina protettiva rientri fra i dispositivi medici inseriti nell’apposito elenco nel sistema “Banca dati dei dispositivi medici” pubblicato sul sito del Ministero della Salute.
Sempre la circolare numero 11 del 6 maggio 2020 dell’Agenzia delle Entrate mette in guardia, bisogna tenere conto che, “nell’attuale situazione emergenziale, potrebbero essere immessi in commercio anche prodotti non aventi le caratteristiche per rientrare nella categoria di dispositivo medico come definito dal citato Ministero”.

Si può accedere alla detrazione per le mascherine anche se non vengono acquistate in farmacia?
Intanto è giusto ricordare che si usufruisce dello sconto dell’imposta con la dichiarazione dei redditi del 2021 per le spese sostenute nel 2020. In linea generale, l’Agenzia delle Entrate ribadisce che per beneficiare della detrazione mascherine è necessario che, dalla certificazione fiscale, che sia scontrino o fattura, risultino chiaramente due elementi:

  • la descrizione del prodotto acquistato;
  • il soggetto che sostiene la spesa.
  • Non si ritengono validi i documenti fiscali che riportano semplicemente
  • l’indicazione “dispositivo medico”.

Mentre sono ammesse le codifiche utilizzate ai fini della trasmissione dei dati al sistema tessera sanitaria, nello specifico l’indicazione del codice “AD” (spese relative all’acquisto o affitto di dispositivi medici con marcatura CE)». Con il codice AD sul documento di spesa, per la detrazione non è necessaria anche la marcatura CE o l’indicazione di conformità alle direttive europee.
Diversamente c’è bisogno di una apposita documentazione:

  • per i dispositivi medici compresi nell’elenco menzionato in precedenza, conservare (per ciascuna tipologia di prodotto) la documentazione dalla quale risulti che lo stesso ha la marcatura CE;
  • per quelli non compresi nell’elenco, il prodotto deve riportare, oltre alla marcatura CE, anche la conformità alla normativa europea (direttive europee 93/42/CEE, 90/385/CEE e 98/79/CE e successive modifiche e integrazioni).

Inoltre: “Considerato che l’elencazione dei dispositivi medici contenuta nella circolare 31 maggio 2019, n. 13/E, è da considerarsi esemplificativa e non esaustiva, si ritiene che qualora le «mascherine protettive» siano classificate, in base alla tipologia, quali «dispositivi medici» dai provvedimenti del Ministero della Salute o rispettino i requisiti di marcatura CE declinati precedentemente, le relative spese di acquisto siano detraibili nella misura del 19 per cento come stabilito dall’articolo 15, comma 1, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.”

  a cura del dott. Roberto Ciaccio, consulente fiscale CNEC