“Decreto Agosto”: novità in materia di lavoro

Di seguito i principali provvedimenti previsti dal D.L. n. 104/2020 “Decreto Agosto”. Il testo potrà essere modificato in sede di conversione in legge.
· Cassa Integrazione: l’articolo 1 del DL 104/2020 prevede ulteriori 18 settimane di CIGO, CIGD e FIS da fruire nel periodo dal 13 luglio al 31 dicembre 2020. I periodi di cassa integrazione precedentemente richiesti e autorizzati, collocati, anche parzialmente, in periodi successivi al 12 luglio 2020 saranno considerati nel computo delle 18 settimane previste dal DL 104/2020. Le prime 9 settimane saranno concesse senza alcun contributo a carico del datore di lavoro mentre per le seconde 9 settimane è previsto un contributo addizionale a carico del datore di lavoro sulla base del raffronto tra il fatturato del primo semestre 2020 e quello del corrispondente semestre 2019 e sarà pari al: a) 9% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate durante la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, per i datori di lavoro che hanno avuto una riduzione del fatturato inferiore al 20%; b) 18% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate durante la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, per i datori di lavoro che non hanno avuto alcuna riduzione del fatturato. Il contributo addizionale non è dovuto dai datori di lavoro che hanno subito una riduzione del fatturato pari o superiore al 20% e per coloro che hanno avviato l’attività di impresa successivamente al 1° gennaio 2019.

· Esonero contributivo: l’articolo 3 del Decreto “Agosto” introduce un nuovo esonero contributivo per le aziende, fatta eccezione per quelle del settore agricolo, che abbiano fruito nei mesi di maggio e giugno 2020 dei trattamenti di cassa integrazione COVID ma che non ne richiederanno in futuro. Lo sgravio è fruibile entro il 31 dicembre 2020, nella misura massima pari al doppio delle ore di integrazione salariale fruite nei mesi di maggio e giugno 2020. Si attendono le istruzioni operative dell’INPS.

· Incentivo per le assunzioni a tempo indeterminato: l’articolo 6 del DL 104/2020 introduce un altro esonero contributivo per le assunzioni e le trasformazioni a tempo indeterminato, a prescindere dall’età anagrafica dei lavoratori. La norma prevede, in particolare, che, in relazione alle assunzioni e le trasformazioni a tempo indeterminato effettuate fino al 31 dicembre 2020, i datori di lavoro, con esclusione dei settori agricolo e domestico, possano beneficiare dello sgravio totale dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico per un periodo massimo di 6 mesi, decorrenti dalla data di assunzione, nel limite massimo di 8.060 euro annui (riparametrato su base mensile).

· Contratti a tempo determinato: l’articolo 8 del DL 104/2020 apporta sostanziali modifiche all’articolo 93 del Decreto “Rilancio” (DL n. 34/2020, convertito nella Legge n. 77/2020). In particolare, è prevista la possibilità di rinnovare o prorogare, senza causale, contratti a tempo determinato, per un periodo massimo di 12 mesi, fatta salva la durata massima complessiva di 24 mesi, per una sola volta, purché la proroga o il rinnovo avvengano entro il 31 dicembre 2020. Il Decreto “Agosto” prevede inoltre l’abrogazione del comma 1-bis dell’art. 93 del DL n. 34/2020, che prevedeva l’obbligo di proroga dei contratti a tempo determinato per una durata pari al periodo di sospensione dell’attività lavorativa per covid-19.

· Sospensione e rateizzazione dei versamenti: l’articolo 97 del DL 104/2020 interviene nuovamente in materia di ripresa della riscossione dei versamenti relativi alle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, alle trattenute di addizionale regionale e comunale, ai contributi previdenziali e assistenziali nonché ai premi per l’assicurazione obbligatoria, sospesi, a seguito dell’emergenza da covid-19, stabilendo che, in alternativa alla possibilità, già prevista, di versamento in unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o rateizzazione dell’intero importo sospeso, fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari valore, con il versamento della prima rata entro la medesima data (16 settembre 2020), i soggetti interessati potranno optare per il versamento:
– di un importo pari al 50% delle somme oggetto di sospensione entro il 16 settembre 2020 ovvero mediante rateizzazione, fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro la medesima data (16 settembre 2020);
– del restante 50% delle somme dovute, mediante rateizzazione, fino ad un massimo di ventiquattro rate mensili di pari importi, con il versamento della prima rata entro il 18 gennaio 2021.

· Divieto di licenziamento collettivo e per giustificato motivo oggettivo: l’articolo 14 del DL 104/2020 prevede che ai datori di lavoro che non abbiano integralmente fruito dei trattamenti di integrazione salariale riconducibili all’emergenza epidemiologica da covid-19 ovvero dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali di cui all’articolo 3 dello stesso decreto “Agosto”, resta preclusa la possibilità di licenziare per giustificato motivo oggettivo (ad esempio per motivi economici e di riorganizzazione aziendale), fatte salve le ipotesi in cui il personale interessato dal recesso, già impiegato in un appalto, sia riassunto a seguito di subentro di nuovo appaltatore in forza di legge, di contratto collettivo nazionale di lavoro, o di clausola del contratto di appalto. Il divieto di licenziamento non si applica altresì nelle ipotesi di licenziamenti motivati dalla cessazione definitiva dell’attività dell’impresa e di fallimento e nelle ipotesi di accordo collettivo aziendale di incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro, limitatamente ai lavoratori che aderiscono al predetto accordo.

· Fringe benefit: l’articolo 112 ha disposto, limitatamente al periodo d’imposta 2020, l’innalzamento da euro 258,23 ad euro 516,46 (dunque, il raddoppio) del valore dei beni ceduti e dei servizi prestati dall’azienda ai lavoratori dipendenti che non concorre alla formazione del reddito imponibile. A titolo di esempio, tra i fringe benefits che rientrano nella previsione di cui al comma 3, art. 51 del TUIR e, dunque, sono soggetti al limite di esenzione di euro 516,46, con riferimento all’anno 2020, si segnalano:
– i buoni spesa e i buoni carburante;
– i generi in natura prodotti dall’azienda;
– l’auto concessa ad uso promiscuo;
– l’alloggio concesso in locazione, in uso o in comodato;
– i prestiti aziendali;
– il telefono aziendale, i pc, i tablet, o gli altri dispositivi elettronici aziendali;
– le polizze assicurative extra professionali, etc.
Qualora il valore del fringe benefit superi il limite di esenzione, lo stesso concorre interamente a formare il reddito imponibile.

· DURC: l’INPS, con il Messaggio n. 3089 del 10 agosto 2020, è intervenuto, uniformandosi a quanto già espresso dall’INAIL, per evidenziare che la proroga al 15 ottobre 2020 dello stato di emergenza non comporta anche la proroga del periodo di validità dei DURC on line. Pertanto, la validità dei DURC on line con scadenza compresa tra il 31 gennaio 2020 ed il 31 luglio 2020 resta fissata al 29 ottobre 2020.

nota a cura del dr. Pietro Valla, consulente del lavoro CNEC