ATTENZIONE: Tentativo di truffa ai danni delle Comunità Religiose

ATTENZIONE: Tentativo di truffa ai danni delle Comunità Religiose

Come riconoscerlo e proteggersi.

Condividiamo la segnalazione ricevuta da una nostra Associata in merito a un recente tentativo di truffa informatica e telefonica, con l’obiettivo di mettere in guardia tutte le comunità e prevenire episodi analoghi.

La dinamica del raggiro

  1. La telefonata iniziale: Un uomo ha contattato la comunità spacciandosi per un Maggiore dei Carabinieri. Ha chiesto direttamente se l’interlocutrice fosse l’economa e se si occupasse della gestione dei conti, per individuare chi avesse operatività bancaria e accesso al computer.
  2. Il falso allarme: Il truffatore ha sostenuto che sul conto corrente dell’istituto vi fossero “movimenti sospetti”, creando urgenza e preoccupazione. Per acquisire fiducia, si è offerto di assistere la suora nella compilazione di una denuncia.
  3. La richiesta di accesso remoto: Con il pretesto di formalizzare la denuncia, ha guidato la suora su un sito web, chiedendole di inserire dati e autorizzare l’accesso da remoto al proprio computer.

Fortunatamente, la suora ha riconosciuto in tempo gli elementi anomali, interrompendo la procedura ed evitando possibili danni economici o furti di dati

Regole di prudenza e prevenzione

Diffidate di chiunque chieda al telefono di accedere a siti web o di installare programmi per il controllo da remoto del PC. Le Forze dell’Ordine non richiedono mai tali procedure telefonicamente.

Non inserite mai dati bancari o credenziali su indicazione di interlocutori telefonici.

Non autorizzate mai l’accesso al computer a sconosciuti, anche se dichiarano di voler offrire assistenza.

In caso di dubbio, chiudete la chiamata e contattate direttamente le Forze dell’Ordine tramite i numeri ufficiali (es. 112).

Vi invitiamo a diffondere questa comunicazione a tutte le comunità e ai collaboratori.