Scuola pubblica paritaria: diritto delle famiglie e servizio al nostro Paese

Riceviamo e volentieri diamo risalto alla iniziativa promossa dall’USMI, dalla CISM e da altre associazioni a difesa delle scuole pubbliche paritarie (leggi il testo completo), perché trovino la giusta collocazione nel “Decreto sviluppo” nel suo iter di approvazione.
In gioco c’è la possibilità delle famiglie di esercitare il diritto della libertà di scelta educativa, il diritto di apprendere senza alcuna discriminazione, la parità scolastica tra pubblica statale e pubblica paritaria che vuole proseguire il suo servizio educativo e didattico al Paese.

“Il Decreto Scuola e il Decreto Liquidità, al voto in Parlamento, dovranno prevedere aiuti concreti alla famiglia, salvando così la scuola Pubblica, statale e paritaria. Il 19 maggio 2020 partono le votazioni in Commissione cultura al Senato dei numerosi emendamenti depositati a protocollo da tutte le forze politiche, sia della maggioranza come dell’opposizione.
Ora tocca alla politica, ma noi vogliamo e possiamo sostenerla. Come? Attraverso un gesto simbolico che faccia rumore e coinvolga tanti altri cittadini, oltre ogni schieramento, perché chi ama la scuola sa bene che questa è trasversale a tutto. Raccogliendo le vostre proposte, condividiamo il gesto simbolico: nei giorni 19 e 20 maggio p.v., il giorno che vede partire le votazioni degli emendamenti:
– le nostre scuole interromperanno le lezioni e per questi due giorni allievi, docenti e famiglie esporranno un # Noi siamo invisibili per questo governo;
– ciascuna scuola paritaria si adopererà con lezioni, video, dirette facebook dalle pagine delle scuole che saranno aperte a tutti per diffondere i temi della libertà di scelta educativa; il diritto di apprendere senza discriminazione; parità scolastica tra pubblica statale e pubblica paritaria; libera scuola in libero stato; appelli alla classe politica perché non condanni all’eutanasia il pluralismo culturale del nostro Paese.

Ciascuna delle nostre scuole, con il coinvolgimento delle famiglie, dei docenti, degli studenti organizzerà gli eventi che desidera: conferenze, dirette, disegni, flash mob…, tutto in diretta social per fare quel rumore costruttivo e responsabile che solo la scuola sa fare;
– condividere le vostre dirette e iniziative segnalandole alle segreterie Usmi: segreteria@usminazionale.it; e Cism: cism.segreteria@gmail.com; e taggando la pagina facebook dell’USMI https://www.facebook.com/usminaz/

Un “rumore educativo” ed educato, che parta dalle nostre scuole ma che coinvolga i genitori dei 900 mila allievi delle scuole paritarie, i 7 milioni di allievi delle scuole statali, i docenti, il personale della scuola italiana, gli amici, i cittadini facendo nostro l’appello del Presidente della Repubblica: ognuno di noi può e deve fare la propria parte per la liberazione dell’Italia oggi.
Un “rumore costruttivo”, che obblighi i nostri parlamentari, che saranno impegnati nella discussione degli emendamenti nell’aula parlamentare, a non lasciare indietro nessuno perché o l’Italia riparte dalla scuola, da questo grembo dove si entra bambini e si esce cittadini di uno Stato democratico, o non ripartirà”.